Bologna, il ritorno della speranza. L’andata, i numeri, i nervi di Gasp. Ecco perché Italiano ora ci crede
Quando il 27 febbraio l’urna di Nyon partorì il fatale incrocio Roma-Bologna il pensiero dominante sotto i portici fu più o meno questo: peccato, sognare è stato bello, proviamo a giocarcela sapendo che contro avversari più forti non avremo nulla da perdere. Quello era già un Bologna che, per mettersi alle spalle la crisi, aveva…