La pioggia. Il lago. Lo stadio da undicimila posti, senza copertura, il corridoio del Sinigaglia, stretto come quello della carrozza di un treno, quasi un ritorno all’atmosfera del football di un altro secolo, il profumo dell’olio canforato, i tacchetti di legno e chiodi, il the caldo. La nostalgia romantica è durata due minuti, il tempo nel quale il genio ci…